Secondo lo scorso anno, supera sul traguardo il britannico Kingston. La corsa era abbinata al abbinata al 52° Trofeo Caduti Soprazocco-Memorial Giancarlo Otelli-Attilio Necchini

SAN FELICE DEL BENACO (BS) – Secondo un anno fa, primo oggi. Il trentino Samuele Zambelli (Work Service Group VitalcareVega) ha vinto la 98esima edizione della Coppa San Geo, abbinata al 52° Trofeo Caduti Soprazocco-Memorial Giancarlo Otelli-Attilio Necchini, classica di apertura del calendario nazionale Elite e Under 23, corsa oggi da Ponte San Marco a San Felice del Benaco, per un totale di 153,100 chilometri. Al termine di un’emozionante sprint a due Zambelli ha avuto la meglio del britannico Matthew Kingston (Zappi Racing Team). Il corridore inglese aveva provato ad anticipare dentro l’ultimo chilometro, Zambelli ha giocato d’astuzia, a tenuto a tiro la sua ruota e lo ha battuto in volata, in rimonta, grazie all’ultimo colpo di reni. Terzo il bergamasco Davide Persico (Team Colpack Ballan), il vincitore uscente.

Alla manifestazione si presentano 200 concorrenti in rappresentanza di tutte le migliori formazioni del panorama nazionale della categoria e alcune presenze anche da fuori i confini italiani. La manifestazione, promossa da Gianni Pozzani, presidente del Gs Coppa San Geo, direttore di corsa e presidente del Comitato FCI Brescia, insieme a numerosi amici e collaboratori, rappresenta il primo grande evento dell’anno ed è ambito da tutte le formazioni. Presenti anche il presidente della FCI Cordiano Dagnoni, il vice presidente Norma Gimondi ed il presidente del Comitato Regionale Lombardo FCI Stefano Pedrinazzi.

Dopo la partenza da Ponte San Marco, il percorso proponeva un primo circuito locale da affrontare per due volte, poi il tratto di trasferimento verso San Felice del Benaco attraverso il Valico della Brassina e i comuni di Lonato, Bedizzole, Calvagese della Riviera, Polpenazze, Manerba sul Garda. A San Felice del Benaco iniziava il tratto finale con due circuiti da ripetere sei volte, con altrettanti passaggi sull’asperità di Cisano e un passaggio anche su un tratto in acciottolato.

Ad animare tutta la prima parte di corsa è una fuga promossa da otto corridori. I protagonisti sono: Federico Burchio e Francesco Zandri della Work Serice Grou Vitalcare Vega, Lorenzo Roda (Biesse – Carrera), Walter Calzoni (Gallina Ecotek Lucchini), Pietro Aimonetto (Beltrami TSA Tre Colli), Daniel Skerl (CTF), Riccardo Tosin (General Store – Essegibi – F.lli Curia), Gregario Sessa (Velo Racing Palazzago).

Il gruppo concede spazio, davanti trovano un buon accordo e gli otto battistrada guadagnano oltre due minuti di vantaggio sul gruppo.

Quando comincia il circuito finale di San Felice del Benaco il gruppo ha iniziato a ridurre il gap nei confronti della testa della corsa. Particolarmente attivo in salita il portacolori della Palazzago, Sessa. Perde contatto dagli ex compagni di fuga Roda e restano in sette a condurre la corsa.

A 22 km dall’arrivo, Thomas Pesenti (Beltrami TSA Tre Colli) che era uscito solitario dal gruppo, riesce a riportarsi sulla testa della corsa. Al quarto passaggio in salita, il nuovo affondo promosso da Sessa porta via un quartetto. Davanti restano Sessa, Tosin, Pesenti, Calzoni, quando mancano 20 km all’arrivo. In seconda battuta il piemontese Burchio riesce a riportarsi davanti.

A 12 chilometri dalla conclusione, con il gruppo che ha messo nel mirino i fuggitivi, esce dal plotone il piemontese Samuele Rubino (Viris Vigevano) che va al contrattacco insieme a Pesenti e ancora Sessa. Rientrano altri corridori, tra i quali Matthew Kingston (Zappi Racing Team) e Davide Bauce (Gallina Ecotek Lucchini). Quest’ultimo prova l’affondo solitario sull’ultima salita, ma è proprio a quel punto, a 3.5 km dall’arrivo, che l’avanguardia del gruppo si riporta sui fuggitivi e le carte si rimescolano.

Rilancia la sua azione proprio Kingston che riesce a guadagnare un margine di vantaggio. Alla sua ruota lestamente si riporta Zambelli. Il britannico spinge, l’italiano gioca d’astuzia, gli rimane a ruota e al momento più opportuno esce e batte Kingston di un nulla.

Giorgio Torre
Foto credit Photobicicailotto

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Elite e U23 - La 98^ San Geo a Zambelli

Secondo lo scorso anno, supera sul traguardo il britannico Kingston. La corsa era abbinata al abbinata al 52° Trofeo Caduti Soprazocco-Memorial Giancarlo Otelli-Attilio Necchini

SAN FELICE DEL BENACO (BS) – Secondo un anno fa, primo oggi. Il trentino Samuele Zambelli (Work Service Group VitalcareVega) ha vinto la 98esima edizione della Coppa San Geo, abbinata al 52° Trofeo Caduti Soprazocco-Memorial Giancarlo Otelli-Attilio Necchini, classica di apertura del calendario nazionale Elite e Under 23, corsa oggi da Ponte San Marco a San Felice del Benaco, per un totale di 153,100 chilometri. Al termine di un’emozionante sprint a due Zambelli ha avuto la meglio del britannico Matthew Kingston (Zappi Racing Team). Il corridore inglese aveva provato ad anticipare dentro l’ultimo chilometro, Zambelli ha giocato d’astuzia, a tenuto a tiro la sua ruota e lo ha battuto in volata, in rimonta, grazie all’ultimo colpo di reni. Terzo il bergamasco Davide Persico (Team Colpack Ballan), il vincitore uscente.

Alla manifestazione si presentano 200 concorrenti in rappresentanza di tutte le migliori formazioni del panorama nazionale della categoria e alcune presenze anche da fuori i confini italiani. La manifestazione, promossa da Gianni Pozzani, presidente del Gs Coppa San Geo, direttore di corsa e presidente del Comitato FCI Brescia, insieme a numerosi amici e collaboratori, rappresenta il primo grande evento dell’anno ed è ambito da tutte le formazioni. Presenti anche il presidente della FCI Cordiano Dagnoni, il vice presidente Norma Gimondi ed il presidente del Comitato Regionale Lombardo FCI Stefano Pedrinazzi.

Dopo la partenza da Ponte San Marco, il percorso proponeva un primo circuito locale da affrontare per due volte, poi il tratto di trasferimento verso San Felice del Benaco attraverso il Valico della Brassina e i comuni di Lonato, Bedizzole, Calvagese della Riviera, Polpenazze, Manerba sul Garda. A San Felice del Benaco iniziava il tratto finale con due circuiti da ripetere sei volte, con altrettanti passaggi sull’asperità di Cisano e un passaggio anche su un tratto in acciottolato.

Ad animare tutta la prima parte di corsa è una fuga promossa da otto corridori. I protagonisti sono: Federico Burchio e Francesco Zandri della Work Serice Grou Vitalcare Vega, Lorenzo Roda (Biesse – Carrera), Walter Calzoni (Gallina Ecotek Lucchini), Pietro Aimonetto (Beltrami TSA Tre Colli), Daniel Skerl (CTF), Riccardo Tosin (General Store – Essegibi – F.lli Curia), Gregario Sessa (Velo Racing Palazzago).

Il gruppo concede spazio, davanti trovano un buon accordo e gli otto battistrada guadagnano oltre due minuti di vantaggio sul gruppo.

Quando comincia il circuito finale di San Felice del Benaco il gruppo ha iniziato a ridurre il gap nei confronti della testa della corsa. Particolarmente attivo in salita il portacolori della Palazzago, Sessa. Perde contatto dagli ex compagni di fuga Roda e restano in sette a condurre la corsa.

A 22 km dall’arrivo, Thomas Pesenti (Beltrami TSA Tre Colli) che era uscito solitario dal gruppo, riesce a riportarsi sulla testa della corsa. Al quarto passaggio in salita, il nuovo affondo promosso da Sessa porta via un quartetto. Davanti restano Sessa, Tosin, Pesenti, Calzoni, quando mancano 20 km all’arrivo. In seconda battuta il piemontese Burchio riesce a riportarsi davanti.

A 12 chilometri dalla conclusione, con il gruppo che ha messo nel mirino i fuggitivi, esce dal plotone il piemontese Samuele Rubino (Viris Vigevano) che va al contrattacco insieme a Pesenti e ancora Sessa. Rientrano altri corridori, tra i quali Matthew Kingston (Zappi Racing Team) e Davide Bauce (Gallina Ecotek Lucchini). Quest’ultimo prova l’affondo solitario sull’ultima salita, ma è proprio a quel punto, a 3.5 km dall’arrivo, che l’avanguardia del gruppo si riporta sui fuggitivi e le carte si rimescolano.

Rilancia la sua azione proprio Kingston che riesce a guadagnare un margine di vantaggio. Alla sua ruota lestamente si riporta Zambelli. Il britannico spinge, l’italiano gioca d’astuzia, gli rimane a ruota e al momento più opportuno esce e batte Kingston di un nulla.

Giorgio Torre
Foto credit Photobicicailotto

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