La Corsa Rosa è stata lanciata nello scenario unico del Parco Archeologico di Segesta, con il suo Tempio a fare da sfondo. Presentate le squadre e i corridori che a partire da Sabato si sfideranno sulle strade del Giro d’Italia. Le dichiarazioni di alcuni dei protagonisti.

Segesta, 1 ottobre 2020 – Le squadre che saranno al via del 103^ Giro d'Italia sono state presentate ufficialmente giovedì sera a Segesta, all’interno del Parco Archeologico. La Corsa Rosa partirà sabato con la cronometro individuale Monreale – Palermo Tissot ITT di 15.1 km.

E' stato definito il Giro della ripartenza e forse è vero. L'Italia ha ancora negli occhi lo straordinario spettacolo del Campionato del Mondo di Imola, ma il Giro, anche se spostato quest'anno ad ottobre, rappresenta la quotidianità, che in questo periodo è un bene prezioso e ricercato. Come ha ricordato Pier Bergonzi nella presentazione ufficiale (in allegato) "..e` bello che riparta dal Sud per cucire l’intero Paese con il suo magico filo rosa. Dopo le prime quattro tappe in Sicilia, la corsa risalira` lungo la costa orientale dello Stivale per prepararsi al gran finale con la cronometro del Prosecco, le Alpi Friulane, lo Stelvio, le Alpi francesi e la gara contro il tempo di Milano. Un percorso ideale per tenere viva e aperta la gara dal primo all’ultimo giorno.

Un tracciato nervoso e moderno, che piacera` agli scalatori che si difendono a cronometro. Ma anche, o forse soprat- tutto agli specialisti delle prove contro il tempo che sanno gestire gli sforzi e i di- stacchi in montagna. Non e` un Giro “crudele”, ma ha comunque oltre 40 mila metri di dislivello che faranno da setaccio alle ambizioni. ". In totale saranno oltre 3400 chilometri, 21 tappe e un profilo altimetrico adatto ai grandi campioni.

Vincenzo Nibali: “Dopo la Tirreno-Adriatico ho sentito la condizione crescere giorno dopo giorno, già ai Mondiali mi sentivo molto meglio e adesso sono pronto per il Giro. È molto emozionante poter correre su queste strade, in Sicilia. Non voglio fare pronostici, sicuramente cercherò di fare del mio meglio fino a Milano. Al via ci sono tanti corridori forti: Thomas ha dalla sua il vantaggio delle prove a cronometro ma anche Fuglsang, Yates e Kruijswijk sono tra i principali contendenti. La tappa dei Laghi di Cancano potrebbe risultare decisiva per le sorti della classifica generale.”

Geraint Thomas: “Sono emozionato ma devo rimanere calmo. Abbiamo sicuramente una delle squadre più forti e non vedo l'ora di iniziare, saranno tre settimane piene di tappe interessanti e impegnative”.

Simon Yates: “Ho vinto la Tirreno-Adriatico ma non mi considero il favorito per la conquista del Giro, in ogni caso farò del mio meglio per provare a vincerlo. Dalla mia ultima partecipazione alla Corsa Rosa ho imparato a gestirmi in corsa e mantenere la calma. Questa edizione sarà dura fin dall'inizio con tappe importanti già qui in Sicilia”.

Peter Sagan: “Sono uscito abbastanza bene dal Tour de France ma non ho mai fatto due grandi giri in così poco tempo. Già a inizio anno la Corsa Rosa era il mio grande obiettivo per questa stagione, abbiamo quindi deciso di andare avanti con questo programma anche dopo la pubblicazione del nuovo calendario. Sono qui per dare il massimo. Punterò a vincere un paio di tappe, sarebbe fantastico riuscirci. Dopo le prime frazioni vedrò se potrò lottare anche per la Maglia Ciclamino.”

Jakob Fuglsang: “Sono qui per vincere e ci proverò fino alla fine. Ho lavorato per arrivare qui con una buona forma e cercare di tenerla lungo le tre settimane di corsa. Sono consapevole di come già la prima settimana sarà molto importante per la classifica generale."

Steven Kruijswijk: “Il Giro non era nel mio programma originale, ma dopo la battuta d'arresto che ho subito al Delfinato abbiamo capito che era più realistico concentrarsi sulla Corsa Rosa. Ho ricordi belli e brutti del Giro, soprattutto del 2016. Ho imparato molto da quell'esperienza. Ora so come gestirmi meglio e come correre con la Maglia Rosa. Mi piacerebbe tornare a vestirla quest'anno. Non ho corso molto e il Giro è abbastanza duro già nella prima settimana: dopo le prime quattro tappe in Sicilia capirò meglio come sto e a cosa posso puntare."

Il Campione del Mondo a cronometro Filippo Ganna ha detto: "È il mio primo Giro e sono veramente emozionato. Sapere che c'è una cronometro alla prima tappa adatta alle mie caratteristiche mi emoziona ancora di più. Cercherò di rimanere calmo e dare tutto sabato, poi vedremo come succederà"

Elia Viviani: “Per ogni corridore italiano il Giro d'Italia è la corsa dei sogni. Dopo aver colto il mio primo successo nell'edizione 2015 e le quattro vittorie di tappa arricchite dalla Maglia Ciclamino nel 2018, torno al Giro per provare a ripetermi. Voglio cercare di portare a casa qualche bel risultato per me e per la mia squadra.”

Allegati: Il Garibaldi

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